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PREFAZIONE
Quand’ero bambina scrivevo ogni anno nella letterina a
Babbo Natale che mi fosse portato in dono un bulldog,
così non fu, scoprii allora he Babbo Natale non
esisteva.
Da adolescente sognavo che per ogni bel voto preso a
scuola od almeno ad ogni promozione mi fosse regalato un
Bullgog,così non fu, cominciai a pensare che studiare
non ne valesse la pena.
Da ragazza, alla ricerca del Principe
Azzurro, cercavo chi, al posto del solito anello, mi
regalasse la gioiosa paciosità di un Bulldog, così no
fu, ed iniziai ad augurare a tutti i ragazzi di
trasformarsi in un rospo!!!!
Più “grandicella” iniziai a torturare
mio marito, volevo a tutti i costi un Bulldog, ma lui
proprio non ne voleva sapere. Chissà perchè era quasi
convinto che il Bulldog non fosse nemmeno degno di
essere chiamato cane. Inizia a pensare che il mio sogno,
cullato per tanti anni, non si potesse davvero avverare,
così mi accontentai di accogliere in casa un Bobtail, un
Pastore Maremmano, un Pechinese e persino un gatto
Persiano. Ma stante il loro grande affetto e la loro
diversità caratteriale a me mancava sempre di colmare
quel vuoto dovuto ad un colpo di fulmine.
Finalmente nel 1993, stanchi in famiglia
delle mie assidue pressioni, fu la volta che riuscii a
portarmi a casa un Bulldog, Berny. Ed oggi sono sempre
più convinta che quel Bulldog è riuscito a cambiare la
nostra vita.
Dopo di lui è arrivata subito Bonny
seguita da Vulcan.... Bonny ha saputo donarmi
anche la gioia della prima cucciolata, ed ho
potuto rendermi conto di quanto impegno ci voglia per
allevare dei cuccioli, ma anche di quante soddisfazioni
ti possano regalare.
A loro sono seguiti: Tosca, Scooter,
Priska, Holly, Brixia, Tommy, Hot, Isabel, Igor e Diana;
ma certamente non ci fermeremo qui. Hanno “invaso” la
nostra vita, stravolgendo regole e costumi, ma il vivere
a strtto contatto con loro, li rende un completamento
della nostra vita e riescono ogni giorno a stupirci ed
emozionarci per tutte le loro meravigliose
sfaccettature.
Concludo con queste parole “rubate”, non
me ne voglia l’autore, ma così adattate, sono uno
specchio del mio pensare:
“Ogni volta che sento i miei Bulldog
“russare”.....
ogni volta che li vedo “sorridere”.....
ogni volta che ho la fortuna di donare
loro una carezza.....
ogni volta che vedo un cucciolo
affacciarsi alla vita.....
Mi sento la persona più ricca di questa
terra e finchè riuscirò a godere di queste emozioni e mi
sentirò degna dell’amore dei miei cani, avrò sempre
nuovi stimoli a selezionare ed allevare con passione e
serietà questa splendida razza, anche perchè allevare
non è una professione, non è un compito e nemmeno un
dovere.
Allevare è una passione ed allevare
Bulldog lo è ancora di più..... è il sentimento che ti
regala le gioie più grandi.”
Barbara |